Le culture non sono universi chiusi, presentano però differenze nel modo di comunicare o di classificare la realtà: concentrandosi sull’aspetto della scrittura e della comunicazione orale, è necessario sottolineare come esistano società basate prettamente sulla comunicazione scritta e altre in cui ad avere un ruolo primario è la comunicazione orale.
Ad oggi non esiste più alcuna società priva di scrittura, invece fino a non molto tempo fa esistevano ancora le cosiddette società a “oralità primaria”. All’interno di queste società né in ambito politico, né in ambito economico, né in ambito amministrativo veniva utilizzata alcuna forma di scrittura. Tra gli esempi lampanti di tali società troviamo l’impero degli Inca in Perù e il regno del Dahomey Nell’Africa occidentale. In tali regni i funzionari avevano comunque elaborato dei sistemi di registrazione dei dati, basati non su segni che compongono una scrittura, bensì tramite l’uso di nodi sassolini o bastoncini.
Ad oggi questo tipo di società a “oralità primaria” non esistono più, per quanto la gente possa essere ignorante per quanto riguarda l’alfabeto scritto, la scrittura esercita la sua influenza all’interno di ogni ambito: che si parli infatti di leggi, regolamenti, disposizioni, calcoli, statistiche, lo Stato esercita il proprio potere anche servendosi della scrittura.
La scrittura ha fatto la sua prima comparsa nel III millennio a.C., in area mesopotamica.
Essa si è inizialmente sviluppata a partire da alcuni sistemi di calcolo che, nel corso del tempo, sono stati sostituiti con dei veri e propri segni ciascuno con il proprio significato. La scrittura vera e propria arrivò però successivamente, con l’invenzione dei Sumeri della scrittura cuneiforme.
La scrittura alfabetica arrivò invece nel XIV secolo per invenzione dei Fenici.
La scrittura ha un ruolo di estrema importanza all’interno della nostra società: essa cambiato il nostro modo di comunicare esercitando un enorme condizionamento sulla parola.
La sua comparsa infatti oltre alla comunicazione, ha ampiamente cambiato anche le tecniche mnemoniche assunte dagli uomini nelle diverse culture; Se pensiamo infatti per esempio hai cantastorie, possiamo facilmente renderci conto di come essi utilizzano una tecnica mnemonica totalmente diversa da quella cui noi siamo abituati: essi infatti non procedono leggendo parti brevi di un testo e poi ripetendole per tenerle a mente, bensì imparano i testi oralmente verso per verso, e per rendere il lavoro più semplice, usano riempirli di espressioni ripetitive.
Lo stesso meccanismo viene utilizzato per le preghiere, o le formule rituali, che risultano essere sempre identiche, appunto perché basate su modelli fissi.
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